L’esempio di Maria

IL MESE DI MARIA: L’INIZIATIVA PLANETARIA DI PAPA FRANCESCO

 

Nel mese dedicato alla Vergine Maria, Papa Francesco ha promosso una “maratona“ di preghiera che coinvolge trenta Santuari del mondo: invocando la ripresa della vita sociale, del lavoro e delle tante attività umane rimaste sospese durante la pandemia.

Dobbiamo essere lieti delle scoperte in campo medico e scientifico che giorno dopo giorno ci permettono di contrastare questo virus, ma non dobbiamo dimenticarci di ciò che c’è di più sacro, in quanto miglior rimedio per la battaglia quotidiana.

Non possiamo limitarci alla cura del proprio corpo e di tutto ciò che è esteriore, soprattutto in un momento in cui lo scoramento e lo sconforto sembrano aver la meglio. Il Signore ancora una volta ci dà la possibilità di abbandonare tutto il dolore nelle Sue braccia, in particolare in quelle di Sua madre, rifugio misericordioso della nostra anima.

Mantenere un ordine e un ritmo nella preghiera può rappresentare un valido sostegno nella vita di tutti i giorni: uno strumento di cui spesso ci dimentichiamo dato che la società odierna diseduca a cogliere l’importanza di ciò che non è tangibile ed immediatamente spendibile.

ARTICOLO DI AVVENIRE

 

IL LAVORO È DIGNITÀ

In questo anno di pandemia, oltre all’ascesa di differenti metodi lavorativi, si è assistito ad un aggravamento delle disuguaglianze nel mondo del lavoro che hanno portato a galla nuove povertà; lo scenario che si è aperto in Italia vedeva da un i lato lavoratori privilegiati anche di fronte alla situazione emergenziale, invece dall’altro i lavoratori di settore e categoria abbandonati a se stessi.

La prima tipologia di lavoratori, infatti, aveva le risorse necessarie per adattarsi e saper comunque trarre profitto dalle nuove contingenze, mentre la seconda si è ritrovata ingessata dalle restrizioni che non lasciavano margine d’intervento: a poco sono serviti i sostegni pubblici, rappresentando un flebile ristoro di fronte alla vera esigenza degli operatori di settore. Anzi, molte volte il singolo di buona volontà, l’imprenditore in primis, si è sostituito alle istituzioni per coprire gran parte della cassa integrazione dei dipendenti, sperando invano in sostegni statali.

Purtroppo anche questo primo maggio è passato sotto traccia, perché se da un lato ha smascherato i gravi problemi social-economici che da anni interessano il nostro Paese a causa del susseguirsi di politiche di lavoro sbagliate, dall’altro rischia di essere un’occasione sprecata per mettere mano ed intervenire sulla nostra farraginosa macchina statale che rischia di incepparsi per non ripartire più.

IL MESSAGGIO DELLA CEI PER IL 1 MAGGIO

 

ESSERE MADRE: L’ESEMPIO DI MARIA

 Domenica 9 maggio abbiamo celebrato la festa della mamma, ricorrenza che occupa una data diversa nei vari Paesi del mondo, ma in quasi due terzi di essi cade nel mese di maggio; ciò non deve stupirci, poiché maggio è il momento dell’anno in cui assistiamo al ciclo della rinascita naturale dopo il lungo periodo invernale: è la celebrazione della vita, della rinascita e dei suoi nuovi fiori. Infatti, chi meglio di una madre può incarnare il trionfo della vita e dei suoi frutti?

Tuttavia, dietro alla simbologia della rifioritura e del ciclo della vita si cela una circostanza più profonda per onorare la figura materna, difatti maggio è il mese dedicato alla Madonna, la “rosa delle rose, fiore dei fiori, donna fra le donne” ed esempio perfetto di Madre, di chi sacrifica la vita per la missione, la quale si sostanzia tutta proprio nell’essenza di essere madre.  Oggi, invece, non possiamo non notare il fatto che accogliere senza riserve né condizioni la maternità, come Maria, sia sempre più difficile soprattutto in una società dove qualità come dono disinteressato e sacrificio sono considerati segnali di debolezza che rallentano la possibilità di realizzazione di qualsiasi individuo.

Abbassando il discorso su un piano materiale, il nostro mondo moderno, che banalizza la maternità, difetta di politiche e concreti aiuti da parte dello Stato, costringendo molte volte le donne a scegliere tra la propria famiglia e il lavoro.  Il dono e l’amore incondizionato di una mamma illuminata e accompagnata dall’esempio della Vergine, invece, dimostrano come l’essere viene prima del fare: essere madre non è un mestiere che si può decidere di dismettere, non si tratta di un lavoro part time o dal quale ci si può prendere giorni di ferie e non esistono periodi di prova.

Si coglie benissimo una discrasia fra le donne di oggi e questa immagine di Donna, le decisioni che le donne e le madri devono prendere non sono mai state semplici e spesso provocano sofferenza, ma è esattamente alla luce di ciò che la religione, senza la necessità di essere crediti, ci offre la figura di Maria: per infonderci coraggio, speranza ed un modello da seguire.

Dunque, l’augurio del mese mariano, all’interno del quale cade la festa della mamma, è che ogni Donna accolga la recettività della Vergine che, in qualità di Madre del mondo, guida i passi di tutti perché nessun figlio è escluso dall’attenzione di una madre.

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